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BHR
Il progetto nasce dalla volontà di rileggere il DNA storico di AEG – a partire dal pensiero di Peter Behrens – per costruire una cucina capace di rispondere in modo autentico alle esigenze del presente. In un momento in cui il design è chiamato ad affrontare nuove sfide legate all’igiene, alla trasformabilità e alla coerenza visiva, la risposta parte da un principio fondativo: la proporzione. Il cerchio inscritto nel quadrato non è una suggestione grafica, ma la matrice invisibile che guida ogni scelta, dal disegno dell’isola alla posizione delle griglie di aerazione.
L’isola, nucleo operativo e simbolico del progetto, si ancora al suolo solo dove necessario – in corrispondenza del piano a induzione con cappa integrata – mentre tutto il resto si solleva, appoggiandosi a una struttura in acciaio inox verniciato. Questo telaio non solo sorregge il piano di lavoro, ma ospita al di sotto sgabelli accostabili e una serie di ripiani in HDPE progettati per incastrarsi tra i tubolari. Cambiando questi elementi, è possibile modificare l’aspetto della cucina senza alterarne la struttura o l’identità, mantenendo un equilibrio tra ordine formale e libertà d’uso.
La parte a parete riprende il principio della sospensione: grazie agli attacchi idrici a muro, il mobile sotto il lavello si solleva da terra per facilitare la pulizia. Un secondo piano, ugualmente sospeso e lasciato libero sopra, permette di svolgere ulteriori lavorazioni, mentre sotto trova posto un mobile a due ante destinato alla raccolta differenziata. Una torre con credenza, frigorifero, forno e due ripiani aperti separa le due zone operative e completa la composizione.
I materiali sono scelti per garantire resistenza, igiene e durata nel tempo: acciaio inox per la struttura portante, HDPE per i ripiani in plastica, polipropilene per la zoccolatura della torre, HPL per i piani orizzontali. Le parti opache sono realizzate in MDF idrofugo impiallacciato, una scelta tecnica necessaria, affrontata con consapevolezza in un progetto che, pur utilizzando materiali non sempre virtuosi, ricerca soluzioni flessibili, reversibili e accessibili.
Questa cucina non si limita a essere funzionale o esteticamente riconoscibile: è un dispositivo ordinato, trasformabile, radicato nella storia di AEG ma proiettato verso un futuro possibile. Un futuro in cui l’identità non si misura nella staticità della forma, ma nella coerenza con cui evolve.
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